Una definizione precisa
“La consapevolezza che sorge nel prestare attenzione, in modo intenzionale, al momento presente e in modo non giudicante.“
- intenzionale,
- momento presente,
- non giudicante.
Origini della Mindfulness
Le radici della Mindfulness affondano nella tradizione buddhista, dove la pratica della consapevolezza è stata sviluppata per promuovere la saggezza e la consapevolezza. Essa si basa sul “Nobile Ottuplice Sentiero“, insegnato dal Buddha, che include la consapevolezza come uno degli strumenti essenziali per l’illuminazione.
Il Satipatthana Sutta, un antico testo del IV secolo a.C., descrive dettagliatamente questa pratica, considerata fondamentale nella tradizione buddhista. Nel corso dei secoli, la pratica della consapevolezza si è evoluta e diffusa in tutto il mondo, diventando oggi una delle tecniche meditative più praticate.
Nel XX secolo, la meditazione Mindfulness ha attirato l’attenzione degli studiosi occidentali grazie a figure come Jon Kabat-Zinn, che ha sviluppato il programma Mindfulness-Based Stress Reduction (programma MBSR, integrando la Mindfulness nel contesto medico. Negli ultimi decenni, questa pratica è diventata sempre più popolare, utilizzata per migliorare la salute mentale e fisica in tutto il mondo.
Cosa non è — e perché conta chiarirlo
- Non è una tecnica di rilassamento. Il rilassamento può essere un effetto collaterale benvenuto, ma non è l’obiettivo. Se ci sediamo a meditare con la speranza di rilassarci, e invece troviamo agitazione, pensieri insistenti o disagio fisico, ci sentiremo frustrati, come se stessimo sbagliando qualcosa. La Mindfulness non promette stati piacevoli: promette presenza. E la presenza include anche ciò che è difficile.
- Non significa svuotare la mente. Questo è forse il malinteso più diffuso. La mente produce pensieri, è la sua funzione naturale, come il cuore pompa sangue. Non possiamo fermarla. Quello che la Mindfulness allena è qualcosa di diverso: la capacità di osservare i pensieri senza esserne trascinati, di riconoscere che un pensiero è solo un pensiero, non un ordine, non una verità assoluta, non la realtà.
- Non è evitare le esperienze spiacevoli. Al contrario. La pratica ci chiede di stare con ciò che è difficile, dolore fisico, emozioni scomode, pensieri che preferiremmo non avere, senza fuggire e senza amplificare. Questa capacità di stare con l’esperienza, anziché combatterla o ignorarla, è uno degli effetti più profondi e duraturi della pratica.
- Non è diventare impassibili. La consapevolezza non ci trasforma in persone distaccate, fredde o indifferenti. Non ci chiede di non sentire. Ci chiede di sentire con più chiarezza, di vedere le emozioni come sono, senza le difese e le reazioni automatiche che di solito le avvolgono.
- Non è la ricerca della beatitudine. Durante la meditazione possono emergere stati di calma profonda, leggerezza, persino gioia. Sono esperienze reali e preziose. Ma se li cerchiamo come obiettivo, li trasformiamo in aspettative, e le aspettative non soddisfatte diventano nuove fonti di tensione.
- Non è una religione. Le radici della Mindfulness affondano nella tradizione buddhista, ed è giusto riconoscerlo. Ma la pratica come la conosciamo oggi, in particolare il protocollo MBSR sviluppato da Kabat-Zinn, è completamente laica. Non richiede adesione ad alcuna credenza spirituale o religiosa. Può essere praticata da chiunque, indipendentemente dal proprio orientamento.
Un’attitudine, non una tecnica
Da dove cominciare
Ecco altri suggerimenti per iniziare:
- Meditazione del respiro: dedichiamo alcuni minuti al giorno a concentrarci sul nostro respiro, osservando l’inspirazione e l’espirazione senza giudizio.
- Camminata consapevole: durante una passeggiata, focalizziamo l’attenzione sulle sensazioni dei piedi che toccano il suolo, sui suoni e sugli odori intorno a noi.
- Body scan: sdraiamoci e portiamo l’attenzione a diverse parti del corpo, notando le sensazioni presenti senza cercare di modificarle.
- Pratica informale: integra la consapevolezza nelle attività quotidiane, come mangiare, lavarsi i denti o fare la doccia, prestando attenzione alle sensazioni e alle esperienze del momento.
Per un approfondimento invitiamo alla lettura dell’articolo come iniziare a praticare la meditazione Mindfulness.
Risorse per approfondire la Mindfulness
La pratica della consapevolezza può essere praticata in modo semplice e accessibile, adatta a tutti i livelli di esperienza e disponibile in molte forme. Se desiderate comprendere maggiormente cos’è la Mindfulness e approfondire il tema, suggeriamo:
- la lettura della sezione di questo sito l’Arte della Mindfulness, dedicata all’insegnamento e all’applicazione della meditazione della consapevolezza nella vita quotidiana;
- la consultazione della sezione di questo sito la Scienza della Mindfulness, un invito all’approfondimento e alla comprensione della pratica della consapevolezza sotto l’aspetto scientifico;
- la consultazione del blog dedicato alla Mindfulness;
- i suggerimenti bibliografici a una lettura consapevole tra i migliori libri sulla Mindfulness;
- iscriviti alla newsletter del Sentiero Interiore in 21 giorni, per intraprendere fin da subito un viaggio di trasformazione attraverso la pratica della consapevolezza.
Apprfondimenti scientifici
Mindfulness Interventions
Creswell, J. D. (2016)
https://www.annualreviews.org/doi/10.1146/annurev-psych-042716-051139
Mindfulness-based interventions for chronic pain: Evidence and applications
Majeed, M. H., Ali, A. A., & Sudak, D. M. (2018)
https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S1876201817304276?via%3Dihub
Home practice in Mindfulness-Based Cognitive Therapy and Mindfulness-Based Stress Reduction
Parsons, C. E., Crane, C., Parsons, L. J., Fjorback, L. O., & Kuyken, W. (2017)
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0005796717300979?via%3Dihub
